Capita di voler acquistare lingotti per fare un "investimento intelligente", tuttavia l'italiano medio che non sa riconoscere l'ottone dall'oro e l'acciaio dall'argento dovrebbe stare molto attento alle truffe. Di fatti, chi vuole fare questo genere di investimenti è perché ha del contante a disposizione per effettuare la compravendita, ma si sa che tra la compra e la vendita a volte si insinua il peccato ed a volte anche la truffa.
Comprare lingotti d’oro o d’argento può sembrare semplice, ma il rischio di incappare in falsi ben fatti è reale. Prima di acquistare, segui questi 5 controlli pratici che puoi fare anche a casa (più uno “pro” da laboratorio) per evitare brutte sorprese.
Un lingotto autentico riporta sempre: marchio del raffinatore, titolo (es. 999.9), peso e numero seriale. Verifica che il marchio appartenga a un produttore riconosciuto (es. liste LBMA), che il seriale sia presente anche sul certificato e che confezione/sigillo non risultino manomessi. Diffida di confezioni “generiche” o di card prive di ologrammi di sicurezza.
- Confronta il logo e la tipografia con immagini ufficiali del produttore
- Accerta che il titolo e il peso siano coerenti con lo standard dichiarato
- Il certificato deve riportare gli stessi dati stampati sul lingotto
I falsi spesso sbagliano proporzioni. Con bilancia di precisione (±0,01 g) e calibro, confronta i tuoi valori con quelli dichiarati dal produttore. Se un lingotto rispetta il peso ma ha spessore/larghezza anomali, potrebbe essere “riempito” con metalli più densi o meno densi.
L’oro puro non è magnetico: se il lingotto “attira” una calamita, è sospetto. La prova di densità (pesata in aria e in acqua) è un test casalingo efficace: la densità dell’oro è ~19,32 g/cm³; dell’argento ~10,49 g/cm³. Scostamenti significativi indicano metalli diversi all’interno.
- Magnete al neodimio: utile per smascherare leghe ferromagnetiche
- Densità: calcola volume = massa / densità; confronta con dimensioni misurate
Alcuni falsi sono solo “placcati”: la doratura può presentare micro-pori, cromie irregolari o difetti sul bordo. Usa una lente 10x e luce radente per individuare discontinuità, graffi sospetti, punti in cui affiora un metallo diverso, o difetti di conio non coerenti con gli standard del marchio.
Molti lingotti moderni sono in blister sigillato con ologrammi e stampa UV. Confronta font, colori, spessori della card e qualità di stampa con foto ufficiali. Un blister incollato male, ologrammi “piatti” o differenze nel layout sono red flag. Mai aprire il blister: potresti perdere la garanzia e svalutare il pezzo.
Nei negozi specializzati si usa l’analisi XRF (fluorescenza a raggi X) per misurare la composizione superficiale e il test ultrasonico per scoprire “anime” interne (es. tungsteno). Per acquisti importanti, chiedi sempre una verifica professionale e un verbale del test.
Evita marketplace generalisti e inserzioni “troppo convenienti”. AliExpress, aste anonime e social sono pieni di lingotti placcati o souvenir. Un prezzo molto sotto il valore spot è quasi sempre un falso. Acquista solo da operatori professionali e conserva fattura e certificato.
Se qualcosa non torna, non acquistare e richiedi un’analisi in negozio specializzato. Per operazioni già effettuate, conserva tutta la documentazione e richiedi perizia: in caso di falso, tutela legale e denuncia possono aiutarti a recuperare il danno.




0 Commenti
Quando commenti su marketmovers.it immagina di parlare con un tuo caro, tua madre, tuo padre, tua sorella, un tuo amico. Evita offese gratuite, discriminazioni e termini violenti. Sii gentile, sempre.