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Le sofferenze bancarie ed i prestiti agli amici, fuori i nomi degli insolventi


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindacato UILCA a proposito delle sofferenze bancarie in carico agli "amici degli amici". Le sofferenze più pesanti delle principali banche italiane sono infatti in mano a pochissimi eletti che, non ripagando i debiti, hanno mandato in crisi il sistema bancario italiano. Agli amici dei banchieri è infatti concesso di creare debiti monstre, che puntualmente non vengono pagati e ricadono sulla collettività.
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CHI HA PROVOCATO I DISASTRI NELLE BANCHE DEVE PAGARE: PUBBLICARE I NOMI DEGLI INSOLVENTI E COSTITUIRE UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA. LE PROPOSTE DELLA UILCA 



“Condividiamo con chi, - afferma il segretario generale Uilca Massimo Masi - nei giorni scorsi ha chiesto di pubblicare i nomi delle ditte e delle persone fisiche che, a causa delle loro insolvenze, hanno creato un danno così alto alle banche e alla collettività. Vogliamo anche conoscere i nomi di coloro che ha erogato questi finanziamenti (anche se siamo certi che si tratta, almeno nell’80% dei casi, di soldi concessi dagli Amministratori Delegati e dai Consigli d’Amministrazione delle banche italiane) e le garanzie presentate.

Commissione d'inchiesta sul credito anomalo

Siamo favorevoli ad una commissione d’inchiesta parlamentare sul credito alla quale forniremo, se ascoltati, dati e fatti accaduti in questi ultimi 10 anni”. “Nella nostra Conferenza d’Organizzazione del 19, 20 e 21 gennaio - continua Masi -, faremo proposte su questi aspetti perché se in MPS interverrà lo Stato, come auspichiamo, i cittadini devono sapere e conoscere tutti i dettagli economici di questa operazione.

Chi ha sbagliato deve pagare e tutti, a partire dai vari governi che si sono succeduti in questi anni, dalla Banca d’Italia alla Consob”.

Debiti monstre in mano agli amici dei banchieri

Il dott. Roberto Telatin, responsabile del Centro Studi Uilca “Orietta Guerra”, ha predisposto alcune tabelle sulle sofferenze, affermando che: “i dati forniti sulle sofferenze dal bollettino statistico della Banca d’Italia al 30 settembre 2016 ammontano a 186,73 miliardi di euro e il numero di clienti a sofferenza è pari a 1.267.184”. “Si evidenzia - continua Telatin - come le sofferenze lorde di importo inferiore ai 125.000 euro coinvolgono 81,57% del totale dei clienti a sofferenza, per un ammontare di 21,1 miliardi di euro, pari al 11,33% delle sofferenze complessive”. “Dalla lettura della tabella, risulta che solo 5829 clienti, pari allo 0,46% dei clienti affidati, hanno ottenuto finanziamenti – aggiunge Telatin -, oggi a sofferenza per un importo pari a 65,3 miliardi di euro (sofferenze lorde), che rappresentano il 35,02% di tutte le sofferenze del sistema.

Analisi sui settori economici

 “Analizzando i settori economici notiamo che il settore industriale e edile, costituiscono il 38,56% delle sofferenze lorde del sistema bancario, anche se hanno solamente il 7,67% di clienti affidati. Per questo è fondamentale conclude Telatin - investire in politiche economiche a favore dell’industria e del settore edile per risolvere il problema dei NPL che sembrano essere oggi un business molto redditizio solo per pochi mentre scarseggiano le risorse per creare sviluppo e occupazione nel Paese”


Comunicato stampa
del segretario generale Uilca Massimo Masi e del responsabile Centro Studi Uilca “Orietta Guerra” Roberto Telatin

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