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Tipologie di lavoro occasionale 2013


Pagamento lavoro occasionale

Vediamo le differenze tra le varie tipologie di prestazione occasionale: Lavoro occasionale autonomo , Lavoro occasionale accessorio, Collaborazione occasionale.

12/04/2013. Esistono diverse tipologie di lavoro occasionale che non vanno confuse tra di loro. Nonostante l'espressione "
collaborazione occasionale" riservata dalla riforma Biagi alle co-co-co inferiori ai 30 giorni ed ai 5.000 euro lordi nell'anno solare con lo stesso committente, esse non vanno in alcun modo confuse né con il lavoro autonomo occasionale, né con il lavoro occasionale accessorio, che corrispondono ad una diversa qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, con conseguente diverso regime fiscale e previdenziale.
Lo stesso parametro dei 5.000 euro adottato nelle varie fattispecie assume un valore nettamente differente da caso a caso. 


COLLABORAZIONI OCCASIONALI

Le collaborazioni occasionali sono infatti prestazioni che la riforma Biagi ha ritenuto non meritevoli della tutela del progetto, perché di breve durata e di modesto importo (30 giorni e 5.000 euro massimi nell'anno solare con lo stesso committente ); ma sotto il profilo giuridico, e quindi anche previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Pertanto, ai sensi della L. 335/95 istitutiva della Gestione Separata, si iscrivono (oggi come in passato) sempre e comunque alla Gestione, qualunque sia la durata e qualunque sia l'importo.
Sotto il profilo fiscale inoltre esse sono assimilate ai redditi da lavoro dipendente, il che implica l'applicazione delle stesse norme di definizione della base imponibile, quale ad es. il principio di cassa allargato.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE


Il lavoro autonomo occasionale concerne invece prestazioni che trovano la loro fonte normativa nelle disposizioni dell'art. 2222 e seg. del Codice Civile sul contratto d'opera, e che, a prescindere dalla durata e dall'importo percepito, hanno carattere del tutto episodico e sono completamente svincolate dalle esigenze di coordinamento con l'attività del committente; per tali ragioni non è configurabile, per esse, la fattispecie giuridica della collaborazione coordinata e continuativa.
Sotto il profilo fiscale tali compensi sono qualificati come redditi diversi.

LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO


La disciplina del lavoro occasionale accessorio si applica infine a prestazioni meramente occasionali non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo, i cui compensi sono del tutto esenti ai fini fiscali e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato.
Per tali prestazioni il D.Lgs 276/03 ha previsto un meccanismo di tutela assicurativa e previdenziale del tutto innovativo, grazie al sistema dei c.d. buoni lavoro o vouchers.


17  commenti :

  1. potresti anche parlare della coadiuvanza?
    accordo di collaborazione di un familiare nell' piccola impresa

    buon lavoro
    Mario

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    1. il 24 dicembre alle ore 11.30 sarà pubblicato sul sito un articolo riguardante la coadiuvanza nell'impresa familiare.

      Saluti.

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  2. Salve, sono una terapista della neuro e psicomotricità età evolutiva (professioni sanitarie). Lavoro a T. Determinato per un'azienda sanitaria locale (full Time). Vorrei sapere se (previo rilascio di nullaosta da parte della mia azienda) posso effettuare interventi riabilitativi privati a domicilio come prestazioni occasionali. Gli interventi durano trattandosi di minori diversi mesi (sedute di un ora una o due oltre a settimana). Come posso calcolare i famosi trenta giorni considerando che ogni committente(paziente) riceve prestaZioni in termini di ore e non di giorni? Chiedo ciò perché essendo dipendente pubblico non posso aprire p IVA. Grazie mille Adriana.

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    1. Può emettere ricevute per prestazione occasionale senza ritenuta d'acconto,indicando quindi soltanto l'importo percepito, in quanto trattandosi di privati non possono versare la ritenuta. Gli importi andranno inseriti in dichiarazione dei redditi dove saranno tassati secondo le aliquote irpef raggiunte. Per quanto riguarda i giorni basta inserire nella ricevuta il numero dei giorni da te quantificati (es 8 ore di riabilitazione puoi mettere 1 giorno lavorativo).

      Saluti.

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  3. Grazie e complimenti per il sito, molto ben fatto. Buon lavoro!

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  4. Buon giorno.
    Sono un osteopata. Vivo 6 mesi l'anno all'estero e quindi mantenere aperta la partita iva e gestione separata imps mi sembra un assurdita' visto le tasse da pagare. Potrei, quando sono in Italia emettere ricevute per prestazione occasionale ai pazienti? Potrei chiudere la gestione separata Imps?
    Grazie.
    Salvatore

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    1. Deve verificare lei se rientra nei limiti della prestazione occasionale allora può farlo.

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  5. debbo prestare servizio come cameriere in un ristorante per un mese
    posso farlo con una ricevuta presentata alla società che gestisce il ristorante indicando il periodo e aggiungendo all'importo da loro corrisposto la ritenuta del venti per cento ?
    bastano il mio nome cognome - indirizzo e c.f. perchè tutto sia corretto ?

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    1. Si, puoi fare così oppure farti pagare con i voucher senza ricevuta.

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  6. Buongiorno,mi trovo in cassa integrazione in deroga,mi hanno proposto una serara di piano bar con prestazione occasionale e ritenuta d'acconto 20%.Le mie domande sono: posso farlo o rischio di perdere la cig?Devo comunicarlo all'inps e all'azienda?Posso essere pagato con bonifico?Grazie-

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    1. La cosa più semplice sarebbe svolgere una prestazione occasionale di tipo accessorio con pagamento tramite voucher INPS. Facendo così hai la facoltà di svolgere lavoro occasionale di tipo accessorio (cd voucher) in qualsiasi settore produttivo, compresi gli enti locali, potendo cumulare il compenso per lavoro accessorio con l’indennità di disoccupazione, di mobilità o di CIG in deroga, sino ad un limite complessivo massimo di euro 3.000,00 netti per anno solare

      Se invece fai la ritenuta d'acconto (prestazione occasionale) devi comunicarlo all'INPS che te la detrarrà dall'importo del CIG. Vedi anche quersto pdf:http://www.cgil.bergamo.it/images/REGOLENORMEESCHEDE/scheda_Lavoro_CIG.pdf

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    2. Buongiorno, sono un agente di commercio e mi occupo di arredi su misura, nel 2009 per chiudere una trattativa ho chiesto la collaborazione di un architetto che mi ha normalmente fatturato il compenso ricevuto pari a mille euro, ora l'agenzia delle entrate mi chiede spiegazioni, ma ho sbagliato qualcosa?
      Grazie
      Piero

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    3. L'architetto ha emesso fattura quindi non ha svolto una prestazione occasionale, ma una normale prestazione di lavoro (come se io privato chiamassi un imbianchino che mi emette fattura). Che tipo di informazioni richiede l'agenzia delle entrate? Considera che se l'architetto invece ha svolto prestazione occasionale, quindi con ricevuta e non con fattura, avresti dovuto dare il tutto al tuo commercialista o CAF per versare la ritenuta d'acconto.

      Saluti.

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  7. Buongiorno e complimenti per il sito, ben fatto.
    Sono un elettricista con esperienza ventennale in un'azienda che si occupava di impianti elettrici e di telecomunicazioni; attualmente sono disoccupato, e avrei la possibilità di fare dei piccoli lavori di manutenzione e certificazioni di conformità e di rispondenza di impianti elettrici. Volevo sapere la strada da seguire per fare tutto nel rispetto delle leggi vigenti, e se si può evitare di pagare l'Inps visto che probabilmente, all'inizio , non dovrei superare i 4.800/5.000 euro.
    Una dichiarazione di conformità di un impianto elettrico può rientrare in un regime di lavoro di tipo occasionale?
    cordiali saluti da Francesco.

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    1. Non è lecito eseguire prestazioni occasionali su un'attività che deve essere svolta da soggetti con particolari certificazioni (vedi 46/90)
      Quindi non puoi firmare dichiarazioni di conformità solo perchè elettricista.

      Ti posto l'articolo di Legge

      Art. 2. Soggetti abilitati.

      Sono abilitate all'installazione, alla trasformazione, all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1 tutte le imprese, singole o associate, regolarmente iscritte nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, o nell'albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443.
      L'esercizio delle attività di cui al comma 1 è subordinato al possesso dei requisiti tecnico-professionali, di cui all'articolo 3, da parte dell'imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso, prepone all'esercizio delle attività di cui al medesimo comma 1 un responsabile tecnico che abbia tali requisiti.


      In definitiva, può essere nominato Responsabile tecnico:

      Il titolare di un'impresa individuale
      Un legale rappresentante di una società
      Un socio di una Snc anche non amministratore
      Un dipendente dell'impresa
      Un collaboratore familiare
      Un associato in partecipazione
      Un socio accomandante prestatore d'opera

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  8. Mi sono sicuramente espresso male e chiedo venia. So che solo perchè sono elettricista qualificato non posso firmare la DiCo e la DiRi, quindi so anche che è obbligatorio essere iscritti alla camera di commercio come artigiani. La mia domanda in pratica è: è obbligatorio , una volta iscritto alla camera di commercio, il versamento Inps che parte da 3.500,00 euro, o chi non supera i 5000 euro di fatturato non deve pagare tale somma?
    Rinnovo i miei più cordiali saluti.Francesco

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    1. Salve Francesco, allora ti confermo che entro i limiti stabiliti per le prestazioni occasionali non vige l'obbligo di versamento INPS. Questo proprio per agevolare le attività saltuarie e occasionali.

      Saluti e buon lavoro.

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