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Il libero arbitrio è un'illusione? La verità sulla libertà


È probabile che non comprenderai ciò che sto per dire. E se lo comprendi, potresti non condividerlo.

Non sei veramente libero. Credi di esserlo, ma in realtà si agisce spesso come automatismi.

Ti hanno sempre fatto credere di essere libero di scegliere e responsabile di ogni azione. Ma fino a che punto lo si è davvero?

In fondo, si può volere qualcosa, ma non si può volere di volere.

Le azioni scaturiscono da una volontà che viene data a priori, su cui non è possibile interferire direttamente. Tutto ciò che si può fare è diventare spettatori coscienti della propria esistenza.

E in questo risiede il tragico intrinseco nella condizione umana.

Ci si sente intrappolati in una rete complessa che orienta pensieri, desideri profondi, temperamento, azioni ed emozioni. Si subisce in gran parte questo flusso.

Il vero nodo critico è l'illusione della libertà. Il concetto di libero arbitrio è storicamente servito per dare un ordine morale e sociale, ed è necessario alla struttura del nostro mondo per mantenere un equilibrio apparente.

Cosa ne sarebbe delle regole, della giustizia e delle istituzioni se il sistema accettasse l'idea di una totale assenza di libero arbitrio?

In un certo senso, è come assistere a una pellicola cinematografica: si sperimenta un fotogramma alla volta, ma la storia è già scritta nella sua interezza. La bobina dell'esistenza scorre e si può solo osservare il districarsi della trama con stupore, ansia e meraviglia.

Nella speranza che il destino riservi un percorso sereno.

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