Nell'immaginario collettivo i diamanti sono un investimento sicuro che permette di "incapsulare" in una piccola pietra migliaia di euro. Negli ultimi anni, i diamanti erano presentati come un investimento sicuro, con pubblicità che li definivano beni rifugio dal valore eterno. Molti risparmiatori hanno acquistato pietre convinti che "il prezzo dei diamanti non scende mai".
La realtà degli ultimi mesi è ben diversa: il mercato dei diamanti ha registrato forti ribassi, lasciando migliaia di investitori con perdite pesanti e pietre invendibili.
Negli ultimi anni chi ha investito in diamanti ha subito perdite rilevanti:
- Dalla loro quotazione record nel febbraio 2022, i prezzi globali dei diamanti naturali sono scesi di circa –18%
- I diamanti naturali hanno perso circa il 26% del valore negli ultimi due anni, secondo Fortune e The Guardian.
- I diamanti sintetici hanno registrato un calo ancora più drastico: circa –74% rispetto al 2020.
I principali fattori che hanno influenzato il mercato sono:
- Aumento dell’offerta di diamanti sintetici a basso costo
- Calano le quotazioni internazionali per la domanda di lusso
- Assenza di un mercato regolamentato e trasparente
Molti pensavano che i diamanti fossero un bene rifugio, ma la storia dimostra che il loro prezzo è fortemente influenzato da mode e dinamiche commerciali. A differenza dell’oro, non esiste un listino ufficiale universale: il valore dipende da certificazioni, taglio e purezza, rendendo difficile rivendere senza subire forti svalutazioni.
Chi ha comprato diamanti come investimento oggi si trova con pietre che valgono molto meno del prezzo pagato. Le alternative? Rivendere sul mercato secondario, accettando perdite, oppure conservarli come bene di lusso, rinunciando alla logica di investimento.




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