Tra i follower di Chiara Ferragni 14 milioni di account fake / inattivi


Nel mondo dei social la popolarità di una figura come Chiara Ferragni è misurata dal numero di follower, ma nessuno si domanda, quanto è veritiero questo numero? Quanto può essere manipolato? Uno sguardo più attento rivela che dietro quei 29 milioni e mezzo di seguaci, sbandierati a destra e a manca, ben 14 milioni potrebbero essere account fake ed inattivi. Questi dati sollevano domande importanti sull'autenticità e sulla trasparenza del mondo dell'influenza digitale.


Chiara Ferragni, 13,8 milioni di seguaci sono fasulli

Secondo il fake follower checker di inbeat.co, i follower reali di Chiara Ferragni sono in realtà quasi la metà dei 29,5 milioni, ossia 15,9 milioni. Sempre numeri di capogiro, ma che ridimensionano di molto la popolarità dell'influencer. Va detto però che il fenomeno degli account fake non è un problema solo della Ferragni, ma di tutta la comunità di influencer su instagram. 

Il fenomeno degli account fake per pompare i numeri

L'acquisto di follower falsi è diventato un'oscena pratica tra coloro che cercano di gonfiare artificialmente la propria presenza online e sembra che anche Chiara Ferragni non sia rimasta immune da questa attività. Nel momento di stipulare accordi pubblicitari infatti, avere un numero di follower elevato può spingere le società a gonfiare i cachet già milionari dell'influencer.

Questi account non svolgono alcuna attività significativa, interazioni o contributi reali alla comunità, sono spesso creati da bot che permettono un rapido aumento del numero di follower.

Il problema non è unicamente legato a Chiara Ferragni, ma il suo caso mette in luce la portata di questa problematica anche tra le celebrità digitali più seguite. L'acquisto di follower falsi è un fenomeno dilagante che mina l'integrità delle metriche sociali.


Impatto sulla credibilità degli influencer

La credibilità di un influencer si basa in primis sulla quantità di follower, che costituiscono il biglietto da visita per le case pubblicitarie. Ci sono però altri parametri da valutare come l'engagement. Nel caso della Ferragni il tasso di engagement è abbastanza basso, intorno all'1,5%. Ciò significa che soltanto l'1,5% dei suoi follower interagisce realemente con i contenuti da lei pubblicati con un commento, una condivisione o un mi piace.

Le aziende ed i marchi che collaborano con Chiara Ferragni potrebbero essere ingannati dalla presunta portata della sua audience, rischiando di investire in partnership che non portano i risultati sperati. Questo solleva la necessità di una maggiore trasparenza nel mondo degli influencer. 

I dati reali sono comunque a favore di Chiara, visto che qualsiasi cosa lei tocchi, diventa sold out in poco tempo.

Certo ci sarebbe da riflettere anche sul pericoloso degrado culturale della massa di follower che, come zombie, acquistano qualunque cosa venga sponsorizzata da questi imbonitori... ma questo è un altro capitolo della storia.
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