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Attenzione all'inflazione europea



Nessun grosso movimento in apertura ad eccezione di un Nikkei abbastanza nervoso, seguito dallo yen che rimane correlato ad esso. Euro e sterlina rimangono sostanzialmente in attesa della pubblicazione dei primi dati macroeconomici che potrebbero essere in grado di fornire degli aumenti di volatilità, con il dollaro australiano che risulta lievemente sotto pressione ma senza compiere nuovi minimi dopo la pubblicazione dei dati cinese che hanno mostrato un rallentamento.

Il punto della situazione


Settimana scorsa si è chiusa con le borse americane che, come da attese, hanno proseguito la propria salita tornando sui livelli di massimo assoluto e con il dollaro americano in congestione, dopo le vendite che hanno caratterizzato la settimana passata.


Il valutario non si è mostrato direzionale pur essendosi concretizzati tentativi di rottura rialzista della sterlina, riportatasi su massimi contro dollaro che non si vedevano dall’aprile del 2011, tentativi di risalita della moneta unica europea sempre contro il biglietto verde ed un dollaro australiano che ha invece tentato di approfondire verso i minimi di settimana scorsa, senza riuscire a raggiungerli ed a superarli. Lo yen, in questo quadro, non va a discostarsi d quanto visto fin’ora, con tentativi di risalita poi rimangiati, ma di fronte anche a prove di discesa che questa notte, sul ripiegamento del Nikkei, sono state nuovamente negate. Su tutte le coppie valutarie abbiamo però vissuto una buona volatilità che ha reso questi movimenti laterali o semi-laterali molto interessanti per l’operatività, pur non essendosi mossi i valori di equilibrio di medio periodo. La pubblicazione delle minute della Fed, dalle quali si è evinta la possibilità di andare ad agire sui tassi prima della fine del 2015, non ha mosso le aspettative degli investitori che vedono ancora la politica monetaria della Yellen ben definita, a sostegno di quelli che potrebbero essere nuovi massimi sui listini ed un dollaro che potrebbe tendenzialmente finanziare queste eventuali decisioni di acquisti.


Dati europei in pubblicazione


Si parte con forti market mover sull’area euro, già a partire dalle ore 10 di questa mattina. Sarà pubblicato infatti l’indice tedesco IFO, in attesa a 110.5 contro un precedente pari a 110.6, ma più importante sarà la comunicazione dell’inflazione europea, attesa a 0.7% sull’anno che potrebbe pesare sulle quotazioni dell’euro (come reazioni di breve, attualmente purtroppo non vediamo fondamentali in grado di riportare la moneta unica europea sotto i supporti principali) in caso di dato inferiore alle attese.



QUADRO TECNICO


EurUsd: euro in congestione con i prezzi che hanno tentato discese sotto i supporti passanti per 1.3680 senza riuscirvi. Siamo sopra la media a 21 a 4 ore e sopra le medie a 21 e 100 orarie, all’interno di una congestione che potrebbe portare a rotture rialziste in caso di superamento dell’area passante per 1.3750 ma che potrebbe incontrare delle forti resistenze all’interno dei 15 punti successivi che devono essere superati (almeno di una quindicina di punti) prima di pensare ad estensioni verso 1.38 ¼. Discese sotto 1.3720 potrebbero portare a tentativi di discesa verso 1.3700 (da non sfruttare operativamente a nostro parere), area dove si potrebbe cominciare a pensare ad acquisti di euro che fino a quando non dovessimo scendere sotto i primi supporti visti potrebbero riportare verso 1.3730/50. Situazioni comunque non ottime dal punto di vista del R/R, se non in caso di rotture ultime rialziste.

UsdJpy: laterale tra 102.75 e 101.50. Questa la miglior definizione tecnica, a nostro parere, per il cambio in questione. Su un 4 ore possibilità di seguire questa impostazione facendoci aiutare dallo stocastico, mentre se ci spostiamo su un time frame più piccolo (orario) abbiamo la possibilità di seguire eventuali estensioni sotto i minimi della notte, che potrebbero portare verso area 101.85/102.00, dove potrebbe essere possibile curare eventuali frenate dei prezzi. In caso di tenuta dei minimi della notte, potremmo pensare ad ingressi long soltanto in caso di ripartenza oltre area 102.45.

EurJpy: situazione simile al UsdJpy con dei massimi lievemente crescenti e dei minimi che li stanno seguendo. E’ possibile seguire questa lateralità lievemente direzionale su un grafico a 4 ore, facendoci anche qui aiutare dallo stocastico, mentre spostandoci su un time frame di riferimento più basso potremmo curare area 140.00 per pensare ad eventuali acquisti di euro con primi target in area 140.50 e stop e reverse sotto area 139.75. Non ottimo il risk reward.

GbpUsd: confusa la situazione tecnica del cable dopo il forte tentativo di discesa visto venerdì pomeriggio, con il mercato che ha comunque mantenuto i livelli di riferimento passanti tra 1.6600 ed 1.6620. Questi i supporti da valutare, con l’idea di non lavorare in limit su di essi ma di valutare soltanto una loro eventuale tenuta, che potrebbe essere propedeutica ad acquisti in caso di ripartenza oltre 1..66 ¾, con aree di resistenza comunque passanti tra 1.6700 e 1.67 ¼. In caso di approfondimento sotto 1.6585 è possibile che il mercato tenti delle estensioni verso 1.6560.

AudUsd: australiano che non è riuscito a superare i massimi passanti per 0.9100 e che sta tornando verso i minimi di breve passanti per 0.8900, area dove eventualmente potremmo arrivare in caso di tenuta delle resistenze orarie passanti per 0.8990, dove passano i punti statici precedenti, la media a 100 e la trendline discendente. Oltre questi livelli è possibile che il mercato tenti delle estensioni verso area 0.90 ¼, oltre la quale è possibile valutare eventuali estensioni verso 0.9045, da poter eventualmente sfruttare operativamente.

Ger30 (Dax): congestione per il Dax, che è partito in sordina e che potrebbe decidere la propria direzionalità di breve sulla pubblicazione dei dati. Buono il risk reward per pensare a vendite dell’indice sui massimi, con stop e reverse sopra di essi.

Oro (XauUsd): attese necessarie sull’oro, che potrebbe essere lavorato sul superamento di area 1,331.00 per i massimi ed eventualmente estensioni oltre ad essi verso 1,345.00, oppure sui supporti passanti per 1,306.50, dove eventualmente pensare di acquistarlo con stop sotto i minimi (valuteremo insieme la situazione in caso di arrivo su questi livelli nell’apposita sezione del forum DailyFX).

Articolo redatto da Matteo Paganini
Chief Analyst DailyFX
Forex Capital Markets FXCM

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