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Dati macro e livelli tecnici di oggi



Investitori attenti ai dati di fiducia americani, anche se i trend principali di breve periodo rimangono invariati, con lo yen ed il dollaro australiano sotto pressione, l’euro e la sterlina che continuano a mostrarsi sostenuti nei confronti del dollaro, l’oro che viene venduto su ogni rialzo ed il petrolio ballerino all’interno della congestione giornaliera a rettangolo che stiamo seguendo su un time frame giornaliero.

Fiducia dei consumatori USA


Un buon market mover, in assenza d’altro. E con questa frase, dopo la breve introduzione appena letta, potremmo terminare il nostro commento macroeconomico di oggi.
Già, infatti gli investitori sembrano essere ben indirizzati dal punto di vista di un trading più di medio periodo, per come lo intendiamo noi e sembrano altrettanto attenti alla pubblicazione dei singoli dati per cercare delle opportunità di posizionamento intraday. L’esempio lampante è arrivato ieri di fronte alla fiducia dei consumatori americani, la cui pubblicazione ha stupito in negativo, con un livello pari a 70.4, valore che non si vedeva da gennaio 2012 e che ha prodotto vendite di dollaro americano abbastanza importanti, se considerata l’ottica speculativa di breve periodo. Se osserviamo le candele delle 16 sui principali grafici infatti, abbiamo dei movimenti unidirezionali del biglietto verde, che poi ha continuato a scendere nei confronti dell’euro e del pound, mentre è andato a frenare la sua discesa contro yen e australiano, a testimonianza di quanto evidenziato poc’anzi.


Oggi attenzione a…


nuovi dati, sul fronte inglese ed americano. Partiremo alle ore 10.30 con il Pil inglese, solitamente non un grosso market mover ma da non sottovalutare visto il bias che sta muovendo i mercati in questa settimana post banche centrali. Le attese risultano pari ai dati precedenti, per cui qualsiasi scostamento in positivo o in negativo dai valori previsti (+1.5% sull’anno e +0.8% sul mese) potrebbe rispettivamente portare a salite o discese della sterlina nei confronti del dollaro americano. Proseguiremo poi con alcuni dati da catalogare, all’interno degli scenari analizzati ed ipotizzati a livello di reazioni di breve periodo, come mediamente importanti e che quindi meritano la nostra attenzione, questa volta sul fronte americano.
Ci riferiamo agli ordii dei beni durevoli, in release alle ore 14.30, attesi a -1.9% contro un precedente +3.7% insieme alle richieste di sussidi di disoccupazione, che in caso di superamento di quota 330.000 (contro il precedente 323.000) potrebbero paradossalmente contrastare eventuali brutte notizie provenienti dall’industria, soprattutto sul fronte borsistico (a causa delle implicazioni sul tapering e quindi sulla liquidità che verrà lasciata nel mercato – visto che la disoccupazione non tende a migliorare - sul valutario in caso di brutte notizie su entrambi i lati ci aspettiamo potenziali discese del dollaro). Alle ore 15.45 verrà rilasciato il PMI di Chicago (60 vs 65.9) e 10 minuti dopo l’indice di fidcia dell’Università del Michigan (73 vs 72). Ci aspetta dunque un pomeriggio intenso che potrebbe rivelarsi dal punto di vista dei flussi speculativi di beve della stessa natura rispetto a quello vissuto ieri. Vediamo insieme quali possono essere i livelli di attenzione ai quali affidarci per la giornata di oggi.



QUADRO TECNICO


EurUsd
: i supporti visti ieri, sui quali andare ad ipotizzare acquisti di moneta unica hanno tenuto bene ed hanno portato i prezzi ad approfondire oltre 1.3540, altro livello oltre il quale valutare acquisti, salvo poi correggere senza però tornare sotto i primi punti di ingresso, per poi ripartire e superare addirittura i massimi toccati al mattino per prese di ordini di stop (che sono stati colpiti anche sul cable). Siamo ora sopra la media a 21 oraria, che insieme all’area che passa tra 1.3570 e 1.3550 potrebbe fornire buoni spunti rialzisti, tenendo conto che in caso di superamento ribassista dei primi supporti valutati ieri potrebbe confermare una divergenza ribassista a 4 ore che potrebbe portare a buone correzioni ribassiste, con primi target posti intorno a 1.3485. Fino a quando ci manterremo sopra i supporti però, è possibile considerare la possibilità di raggiungimento dell’area compresa tra 1.3600 e 1.36 ¼.

UsdJpy: l’area di 101.35 (supporto statico e dinamico sul quale passava anche la parte bassa di una bandiera di potenziale continuazione individuabile su un grafico orario) ha tenuto egregiamente fino alle prime ore del pomeriggio di ieri, offrendo ottimi spunti rialzisti che hanno portato alla rottura a rialzo della figura di continuazione individuata, salvo poi girare a ribasso sulla consumer confidence pubblicata alle 16. Il mercato non è tuttavia tornato sotto area 101.10, che consideravamo operativamente per girare il posizionamento a ribasso ed è tornato nuovamente sui livelli pre-inversione del dollaro, che ora rappresentano un buon livello di resistenza che insieme a 101.70 potrebbe fornire dei buoni spunti ribassisti di breve, per il buon R/R offerto, tenendo conto che una ripartenza oltre 101.80 potrebbe portare al test di quello che da due giorni stiamo considerando come un potenziale livello sul quale valutare eventuali aumenti di volatilità (se si osservau n grafico a 4 ore si comprende come l’impostazione di fondo sia long, con la media a 21 che supporta i prezzi sopra una bellissima trendline rialzista tracciata dal 7 novembre e con lo stocastico che sta girando a rialzo sui punti di supporto rappresentati anche da un livello 2, parte bassa del canale rialzista all’interno del quale ci stiamo muovendo e che è esattamente la trendline appena citata). Parliamo dell’area di 101.95 come scoglio da superare per assistere a tentativi di sforamento rialzista di 102.00, con 102.15 a fare da scoglio prima del raggiungimento della potenziale area passante tra 102.40 e 102.50.

EurJpy: ottimo il quadro tecnico visto sull’EurJpy, con i prezzi che non sono scesi sotto 137.00, sopra il quale abbiamo ipotizzato acquisti di moneta unica, per assistere al raggiungimento dei massimi, scenario possibile anche in caso di ripartenza diretta oltre il punto rappresentato da 137 ¾. Siamo ora in una condizione di potenziale doppio massimo da poter sfruttare sul breve termine (orario) come livello sul quali ipotizzare acquisti di yen per il buon R/R offerto, dato che un superamento di 138.25 potrebbe portare verso i punti di target, spalmabili a step su 138.40, 75 e 139 figura (prendete un settimanale per vedere bene questi punti precedenti. 137.60 e 137.20 i potenziali target, sui quali il movimento potrebbe infrangersi (137.00 su un 4 ore rappresenta un buon livello di supporto statico e dinamico.

GbpUsd: cable che non forinva indicazioni tecniche importanti durante la mattinata di ieri, se vi ricordate. Lo sforamento a rialzo di 1.6180 sulla presa di stop partita in mattinata non ha portato ad estensioni rialziste ed il mercato, dopo aver ripiegato fino a 1.6140 (senza dunque sforare gli eventuali livelli trigger per ribassi di 30 punti ipotizzati in maniera molto prudente, se capite cosa intendiamo) è ripartito, questa volta per rompere definitivamente l’area di 1.6180 e portarsi sui massimi. Siamo ora sopra la media a 21 oraria che insieme a 1.6190 potrebbe rappresentare una buona area di supporto sulla quale valutare eventualmente ripartenze che se dovessero superare area 1.6245 potrebbero portare ad accelerazioni verso 1.6260, ultimo livello prima di tentare salite verso 1.6330. Tutta l’area che passa tra 1.6260 e 1.6330 sarà molto ostica a causa della difficile individuazione di livelli che possono attirare nuvole di ordini, per cui attenzione a posizionare stop in pari nel momento in cui il mercato dovesse tentare rotture rialziste. Questa view è giustificata dall’osservazione di un time frame giornaliero che offre ancora, in caso di chiusura daily sotto i massimi, ottime possibilità di vendita (ne abbiamo discusso qualche giorno fa).

AudUsd: ottime le vendite ipotizzate sul dollaro australiano sui punti di resistenza, con il raggiungimento ed il superamento dei target ipotizzati. Siamo ora all’interno di una fase che possiamo considerare come correttiva che potrebbe riportare le quotazioni vicino alle aree che possono essere considerate come resistenze e che cominciano a passare da 0.9160. Un ritorno sopra 0.9175 diviene necessario per assistere a tentativi di risalita, che non vediamo comunque oltre 0.9215 e che considereremo importanti soltanto in caso di superamento di area 0.9230, che potrebbe portare ad estensioni che non dovrebbero comunque superare l’area compresa tra 0.9250 e 0.92 ¾, all’interno della quale eventualmente impostare nuove vendite.

Ger30 (Dax)
: dax che è rimasto in fase laterale per tutta la giornata di ieri, con i prezzi che questa mattina si trovano vicini ai massimi. Il quadro tecnico ipotizzabile è uguale a quello visto ieri, che riportiamo per semplicità integralmente: “ora sembrerebbe il caso di liquidare parte di eventuali posizioni long sui massimi e di rimanere con stop in pari per vedere se il mercato andrà a compiere nuovi massimi, sui quali liquidare tutto (dopo più di 4 candele a 5 minuti rosse). Qui o in caso di non superamento dei massimi di ieri, sarà possibile valutare vendite per l’ottimo R/R offerto con primi target sui livelli di 9,270 ed in estensione (in caso di discesa sotto 9,265) 9,245.

XauUsd (Oro): sul pull back dei livelli di resistenze visti ieri per l’oro in area 1,260.00, sui quali eventualmente valutare i nostri livelli di analisi per pensare a delle vendite, il mercato è sceso in maniera buona, confermando la validità della trendline discendente ultima che si può tracciare. Siamo ora sotto le medie rarie che hanno incorociato a ribasso e che forniscono, insieme con il livello statico di 1,250.00, delle buone resistenze sulle quali pensare a vendite di metallo giallo tenendo conto che un superamento a rialzo di area 1,253.75 potrebbe riproporre i massimi. Su un daily continuiamo a seguire a possibilità che in serata (di oggi) si possa confermare una divergenza rialzista.

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