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Unicredit e l'aumento di capitale da 7,5 miliardi. Vendere subito.
Ci sono almeno 10 buoni motivi per NON aderire.



Il piano industriale 2010-2015 di Unicredit prevede un aumento di capitale con diritto in opzione fino a un massimo di 7,5 mld, da sottoporre all'assemblea straordinaria dei soci del 15 dicembre.  Si tratta di un operazione monstre che di fatto andrà a sconvolgere gli attuali assetti della banca. Contestualmente, come se non bastasse, ci sarà un raggruppamento di azioni, operazione apparentemente neutra ma che in realtà penalizzerà gli azionisti. Vediamo allora 10 validi motivi per abbandonare Unicredit e non aderire all'aumento di capitale:

  1. L'aumento di capitale è sempre stato negato da parte di Ghizzoni. Questi sono i risultati.
  2. Non saranno distribuiti dividendi nel 2012 relativi all'anno 2011. Questo indica che la situazione è grave.
  3. Con la ristrutturazione dei cashes si aggiungono al patrimonio tangibile poco meno di 3 miliardi, quindi riassumendo 7.5 miliardi da adc + 3 miliardi da cashes + introiti per mancati dividendi... ma di quanto capitale hanno bisogno??
  4. Tagli al personale per 5200 dipendenti solo in Italia. Queste sono le prospettive di crescita e la serietà aziendale
  5. Riguardo alle quote libiche Ghizzoni dichiara: "Ad oggi la situazione e' che le azioni e i depositi sono ancora congelati, la Libia non ha accesso agli asset e quindi, con riferimento al nostro aumento di capitale, oggi non sarebbe nelle condizioni di farlo". Dichiarazioni molto confortanti....
  6. Il raggruppamento azionario che viene definito "finanziariamente neutro" in realtà serve a mascherare la perdita di valore del titolo e apre la strada ad ulteriori ribassi
  7. I titoli di debito di Unicredit sono scambiati come se la loro valutazione fosse pari a ‘junk’, ovvero al rating spazzatura mentre l’istituto si prepara a rifinanziare 51 miliardi di dollari (37,6 miliardi di euro) di debiti che scadono l’anno prossimo. E’ quanto sottolinea Bloomberg che cita Moody’s Analytics.
  1. Sulle maxi svalutazioni Ghizzoni afferma: "E' una cifra importante  ma che non tocca ne' il capitale ne' la liquidita'. E' un aggiustamento puramente contabile ed e' una decisione che ci fa piacere, che rafforza la banca sia come patrimonio che come bilancio". 
  2. L'Unicredit di Profumo ha già chiesto ai soci 7 miliardi di capitale fresco, effettuando emissioni di bond per altri 3.
  3. Operazioni discutibili come il salvataggio della galassia Ligresti, società malgestite e al limite della legalità con i soldi degli azionisti dovrebbero far riflettere sulla gestione dei capitali da parte del gruppo. 
***L'articolo esprime il punto di vista dell'autore e non costituisce un elemento valido per la vendita/acquisto di titoli azionari. L'investitore si assume la piena repsonsabilità delle proprie scelte di investimento. ***

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