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Sospensione aumenti di stipendio CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi novembre 2016


GLI AUMENTI DI STIPENDIO DI NOVEMBRE 2016 PER TUTTI I LAVORATORI CON CCNL TERZIARIO SONO STATI SOSPESI


Dal 1 novembre 2016 sarebbe dovuta scattare la seconda tranche di aumento degli stipendi per tutti i lavoratori con contratto regolato dal CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi. Questo aumento era previsto da tempo, ma alla fine è stato disatteso a causa del perdurare della crisi; il prossimo aumento di stipendio è previsto dal primo agosto 2018.
Ricordiamo che questi aumenti riguardavano il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, la cui firma è avvenuta il 12 luglio 2016 tra l'associazione imprenditoriale Confesercenti e tutti i sindacati.
Ci erano voluti anni e numerosi scioperi per arrivare a questo accordo sul CCNL che coinvolge circa 400mila lavoratori in tutta Italia.


Importi aumento stipendio CCNL terziario da novembre 2016

Di seguito si elencano gli aumenti di stipendio lordi, suddivisi per livello retributivo, che sarebbero dovuti entrare in vigore da novembre 2016 per tutti i lavoratori dipendenti con contratto CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi

  • Quadro - 27,78 euro
  • I livello - 25,02 euro
  • II livello - 21,64 euro
  • III livello - 18,50 euro
  • IV livello - 16 euro
  • V livello - 14,46 euro
  • VI livello - 12,98 euro
  • VII livello - 11,11 euro
  • I categoria (operatori di vendita) - 15,10 euro
  • II categoria (operatori di vendita) - 12,68 euro

Livelli retributivi lordi aggiornati in seguito agli aumenti del 1 novembre 2016


  • Quadro - 1854,97 euro
  • I livello - 1670,95 euro
  • II livello - 1445,36 euro
  • III livello - 1235,39 euro
  • IV livello - 1068,46 euro
  • V livello - 965,29 euro
  • VI livello - 866,65 euro
  • VII livello - 741,95 euro
  • I categoria (operatori di vendita) - 1008,59 euro
  • II categoria (operatori di vendita) - 845,14 euro

 

Motivazioni ufficiali della sospensione degli aumenti di stipendio

Il clima di perdurante incertezza economica che ancora caratterizza il Paese ha spinto Confcommercio e Filcams, Fisascat e Uiltucs a raggiungere un accordo per sospendere l’erogazione della tranche di 16 euro di aumento prevista – per il prossimo novembre – dal Contratto nazionale del Terziario della distribuzione e dei servizi siglato il 30 marzo dello scorso anno. Le Parti hanno pertanto sottoscritto un accordo integrativo al Ccnl al fine di dare certezze alle imprese sugli adempimenti contrattuali. Nello stesso accordo viene anche stabilito che Confcommercio e Filcams, Fisascat e Uiltucs si incontreranno nuovamente entro il 5 dicembre prossimo per la definizione della nuova decorrenza degli aumenti contrattuali.

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