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Scommesse sportive e arbitraggi, si può guadagnare davvero?


Gli arbitraggi sulle scommesse sportive vengono spacciati per guadagni facili e sicuri: sarà davvero così o c'è qualcosa sotto?

Chiunque abbia tentato di approfondire il complesso mondo delle scommesse sportive per cercare un approccio professionale al betting si sarà sicuramente imbattuto nel mondo delle sure bet ovvero degli arbitraggi. Si tratta in linea teorica di scommesse sicure al 100% dove lo scommettitore sa già, prima dell'inizio dell'evento, quanto guadagnerà.



Caratteristiche di un arbitraggio surebet

Il verificarsi di una condizione di arbitraggio è dovuto alla presenza sul mercato di differenti bookmarker che possono esporre quote diverse tra loro. In particolari condizioni le quote, sono differenti a tal punto, che scommettendo su un evento presso il book XX e sul contrario dell'evento sul book YY, si ottiene un guadagno sicuro.
Per verificare la fattibilità di una surebet bisogna calcolare la cosiddetta percentuale di allibramento, che consiste in un valore percentuale che indica il vantaggio del banco rispetto al giocatore. La percentuale del 100% vien definita "punto neutro" al di sotto del quale è possibile piazzare una surebet.

Esempio di arbitraggio sportivo

Sotto è possibile vedere un esempio di surebet, con guadagno del 3,73% netto sul capitale investito.
EVENTO Squadra di casa segna il primo goal
Bookmaker 1, SI quota 2,10
Bookmarker 2, NO quota 2,05
Percentuale di allibramento 96.40 %
Importo da giocare sull'1: 50.60 €
Importo da giocare sul 2: 49.40 €
Incasso totale  103.73 €

I bookmarker sono stupidi?

Avendo letto fino a qui probabilmente ti sarai già esaltato per le possibilità di guadagno facile, sicuro e veloce finora mostrate. Non ti è venuto in mente che il lavoro dei bookmarker è quello di esporre quote e non si fanno di certo fregare dal primo che passa? Ecco bravo, forse adesso stai cominciando a tornare con i piedi per terra. Le sure bet si verificano anche tra bookmarker italiani, ma ci sono dei ma...
I bookmaker stessi conoscono benissimo le surebet e le utilizzano per la maniera a loro più utile: farsi pubblicità. Si, perchè per fare le surebet serve aprire conti a destra e a manca tra i vari bookmaker in modo tale da essere pronto a prendere la quota migliore.

Dove sta l'inganno sugli arbitraggi?

Fin qui dirai, ok, tutto a posto... è no, caro amico. Come detto sopra i bookmaker conoscono bene le sure bet e non sono disposti ad elargire denaro gratis. Pertanto, oltre ad esporre volutamente le quote utilizzano sistemi molto subdoli per mettere in difficoltà il giocatore.
Al momento di piazzare la surebet, magari una volta che sei già esposto con scommessa confermata nel bookmaker 1, il bookmaker 2 ti blocca dicendo "Attenzione, su questo evento non puoi scommettere più di 5€". Il risultato è che rimarrai esposto presso il bookmarker1 con impossibilità di controbilanciare la prima scommessa, rischiando una perdita del capitale che avevi invece preventivato come sicuro durante lo studio dell'arbitraggio.  Dalla teoria alla pratica c'è una gran differenza!
 

Conclusioni

Gli arbitraggi sono solo specchietti per le allodole, pubblicizzati velatamente dai bookmaker stessi per farti aprire il conto, depositare denaro e bloccarti sul più bello. Una volta che il conto è aperto il bookmarker può sperare che diventi un cliente "normale" scommettendo in maniera tradizionale.

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