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Ecco perchè il referendum sulla Brexit è una farsa


Il tanto atteso referendum sulla Brexit potrebbe essere una farsa, così come lo è stato quello del 2015 in Grecia. In quell'occasione il popolo greco era chiamato a votare per accettare il piano dei creditori internazionali, senza il quale sembrava ormai scontato il ritorno alla Dracma e l'uscita dello stato ellenico dall'Unione Europea. In realtà, come tutti hanno potuto constatare, non è avvenuto nulla di tutto ciò, nonostante la vittoria schiacciante del NO.




Le scommesse sul risultato del referendum



Le migliori quote sul no alla brexit sono attualmente a 1,35 (Eurobet), mentre la più bassa è quella di PaddyPower con 1,22. Anche IG Markets, broker londinese, sta quotando l'evento politico con un'opzione binaria che ha sostanzialmente gli stessi ritorni di quelli offerti dai quotisti AAMS. E' evidente che tutti i bookmarker ritengono molto probabile una vittoria del NO.
Scommettendo sul NO con Eurobet, il ritorno economico della scommessa nel caso in cui fosse vincente è pari al 35% dell'investimento. Un rendimento niente male per chi è convinto della mancata uscita della Gran Bretagna dall'Unione, cosa che appare sostanzialmente scontata. Peccato che ci siano delle insidie pesanti, la scommessa potrebbe rivelarsi molto più insidiosa di quanto si potrebbe inizialmente pensare.Vediamo i principali motivi che ci frenano dal consigliare di scommettere su questo evento.

Il governo può glissare la brexit

Come è accaduto in Grecia, il parere del popolo può essere legalmente NON ascoltato da parte del governo. Il referendum sulla Brexit non ha quorum, è di tipo consultivo e non è quindi vincolante per il governo. In sostanza anche se vincesse la Brexit, il Parlamento potrebbe intervenire per approvare una legge che impedisca l’uscita dall’Unione Europea. 

Caro popolo britannico, votate pure, tanto alla fine decidiamo noi.

Troppo complicato uscire dall'Unione Europea

Per uscire dall’UE, il Regno Unito dovrà ridiscutere tutti i trattati e concordare le condizioni per il suo ritiro, processo che richiederà come minimo un paio di anni di lavoro. In questo periodo di tempo, il Regno Unito sarà formalmente parte dell’UE, ma non potrà partecipare alla creazione di nuove regole e leggi in ambito europeo.

Scommettitori fregati come nel caso Grexit

Consigliamo agli scommettitori una lunga riflessione prima di prendere decisioni che potrebbero decretare un fallimento come nel caso del referendum greco.

In quel caso William Hill, Betway e Paddypower avevano quote intorno all'1,5 sulla vittoria del SI agli accordi con i creditori. La maggior parte delle scommesse piazzate erano infatti orientate verso questa ipotesi che sembrava a tutti la più probabile. Una vittoria del NO era stata pubblicizzata come il default della Grecia, l'uscita dall'Unione Europea ed il ritorno alla dracma. Uno scenario catastrofico che non si è verificato, nonostante la vittoria del NO. Peccato che gli scommettitori in quel caso, siano rimasti con il famoso cerino in mano. Notate qualche similitudine con il caso Brexit?

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