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Libretto d'impianto e tassa sulla caldaia


La normativa sul controllo delle caldaie impone alcune tediose regole che sembrano create solo per imporre nuovi balzelli ai cittadini. Ecco quindi come viene regolata la tassa sulla caldaia:

- per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla potenza ovvero per quelli alimentati a gas (caldaie) di potenza nominale maggiore od uguale a 35 kw il controllo deve avvenire almeno una volta all'anno; 



- per gli impianti a gas di potenza inferiore a 35 kw dotati di generatore di calore con anzianità di installazione superiore agli 8 anni nonché scaldabagni dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all'interno dei locali abitati: il controllo deve avvenire almeno una volta ogni due anni;


- per gli impianti di potenza inferiore a 35 kw con anzianità inferiore agli 8 anni e, comunque, non rientranti nelle precedenti categorie: il controllo deve avvenire almeno una volta ogni quattro anni
-anche gli impianti di climatizzazione e le pompe di calore dovranno essere controllate periodicamente da un tecnico specializzato, se hanno una potenza superiore a 12 KW. Il controllo va scritto sul Rapporto di efficienza energetica e anche annotato nel libretto d'impianto .

Quanto si spende per la tassa sulla caldaia?



Queste regole impongono una spesa importante, si dovrà infatti pagare il manutentore che provvederà alla verifica o alla messa in sicurezza dell'impianto. Nella sostanza metterà un timbro e una firma sul libretto e vi chiederà di saldare il conto.

Per ridurre (apparentemente) le spese le Province stipulano protocolli d'intesa  con la categoria dei manutentori stabilendo un tetto massimo di spesa da pagare in due rate annuali


Il prezzo della revisione di una caldaia può variare a seconda dei casi dalle 80 alle 250 euro.

 Le sanzioni per omessa verifica dell'impianto

Omettendo di effettuare la revisione del proprio impianto si incorre in sanzioni amministrative con multe che vanno da € 500,00  a € 3.000,00.

Esenzione per impianti alimentati  da fonti rinnovabili


Gli impianti termici a fonti rinnovabili non devono compilare l'AIE, cioé il  Rapporto di efficienza energetica  ma hanno comunque l'obbligo di avere ed aggiornare il relativo libretto d'impianto.

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