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Aumento di capitale Saipem 2015 2016


Saipem non se la passa di certo bene: solo qualche anno fa la quotazione sembrava potesse superare i 40€, con un poderoso rialzo partito a marzo 2009 quando le quotazioni erano attorno a 10€. Una situazione drammatica per gli azionisti che cassettano il titolo, arrivato a suon di ribassi a 7,5 euro.
A gravare sulla società i continui profit warning e il deterioramente della posizione finanziaria. Saipem è stato, assieme a Finmeccanica un chiaro esempio di come in borsa non ci si possa fidare di niente e di nessuno.
Società partecipate dallo stato e ritenute serie ed affidabili hanno subito ribassi con una potenza e velocità al pari di una small cap, ma daltronde si sa, i mercati sono fatti per stupire.

L'andamento di Saipem nel 2015





Quest'anno il titolo Saipem è stato penalizzato dall'annuncio di svalutazioni per 929 milioni di euro e la conseguente revisione al ribasso dei target 2015 (ricavi a 12 miliardi di euro, ebit in rosso per 450 milioni, perdita netta di 800 milioni e debito netto sotto 5 miliardi). La società ha reso noto un piano di rilancio con risparmi per 1,3 miliardi e la riduzione di 8.800 posti di lavoro in tre anni.  Un piano che evidentemente non basta perchè sembra ormai ufficiale un aumento di capitale da 3 miliardi di euro.

L'aumento di capitale di Saipem, cosa conviene fare?



Al momento attuale non sono ancora chiari tutti i dettagli dell'aumento. Secondo quanto appreso, Goldman Sachs e JP Morgan svolgerebbero il ruolo di global coordinator; gli altri istituti coinvolti sarebbero Citi, Deutsche Bank , Intesa Sanpaolo , Unicredit  e Mediobanca .

Il consorzio è ancora in via di formazione, una decisione è comunque attesa nelle prossime due settimane.Una fonte finanziaria ha inoltre riferito a MF-Milano Finanza che la Cdp sta discutendo con Eni  le modalità di ingresso nel capitale di Saipem  in modo da consentire alla major petrolifera di ridurre la sua quota dall'attuale 43% a meno del 30% e poter così deconsolidare il suo debito.Il consorzio sottoscriverà, quindi, l'aumento di capitale.


Per gli azionisti sarà abbastanza difficile valutare cosa fare in questa situazione. Innanzitutto bisognerebbe conoscere i dettagli dell'operazione, valutare l'esborso economico e se c'è la possibilità dal punto di vista personale di affrontare questo esborso.

 Quello che è sicuro è che per partecipare all'aumento bisognerà incrementare l'investimento in Saipem, mettendo nell'operazione altro denaro fresco. Bisognerà poi vedere se la società sarà in grado di far fruttare questo denaro o farlo volatilizzare come negli ultimi 2 anni

Le date importanti per l'aumento di capitale Saipem

La data cruciale per gli azionisti Saipem è il 27 ottobre 2015, quando in occasione dei conti del terzo trimestre e del piano industriale saranno rilasciti i dettagli di questo aumento.  Mediobanca  teme che l'aumento di capitale sarà fortemente diluitivo, con uno sconto consistente sul Terp, il prezzo teorico dopo lo stacco del diritto d'opzione. In ogni caso è molto probabile ci sia un aumento della volatilità sul titolo.

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