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Un impero salvato dal blackjack. Come Frederick Smith salvò la FedEx


Ci sono storie che ancora oggi ci lasciano stupefatti per la sequenza di eventi che sembrano ricalcare la sceneggiatura di un avvincente film hollywoodiano. Ci sono storie che vale la pena raccontare, come quella di Frederick W. Smith Ceo della Federal Express, estratta dallo speciale pubblicato in questi giorni dalla redazione di giochidislots.com, un focus che raccoglie le sette più incredibili storie legate ai casinò.
Negli anni '70 non esisteva ancora internet e i mezzi di comunicazione aerea, marina e terrestre erano lontani parenti dei sofisticati e velocissimi eredi ad alta tecnologia del nuovo millennio. Ma la creatività, il coraggio e lo spirito imprenditoriale del giovane Smith lo hanno portato a creare una innovativa e funzionale azienda di consegne nazionali e internazionali, una novità assoluta per l'epoca, con un investimento di ben 4 milioni di dollari.
In breve tempo, forte del monopolio assoluto nel territorio statunitense, la società si impose come punto di riferimento nel mercato. I primi anni di attività si rivelarono un successo con il capitale sociale quadruplicato e la diffusione capillare del brand nello sconfinato quanto ricco territorio americano. Ma, come la vita spesso ci insegna, i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo  Difatti, la crisi petrolifera e il conseguente aumento dei costi dei carburanti utilizzato dai mezzi di trasporto hanno prodotto in breve tempo perdite tali da non aver nelle casse della società liquidi sufficienti da investire nei piani di distribuzione.
Con una società ormai sull'orlo del precipizio il CEO della FedEx ha prelevato le 5000 euro rimaste per prenotare un volo diretto a Las Vegas. La Sin City rappresentava l'ultima spiaggia per ottenere quel capitale necessario per garantire i trasporti e le consegne delle prossime settimane. L'ultima speranza era proprio un tavolo di blackjack di uno dei casinò resort di Las Vegas. La dea fortuna sorrise a Smith che riuscì a incrementare il suo budget da 5000 a 32000 euro, cifra appena sufficiente per coprire il prezzo del carburante. 
 
Qualche settimana dopo, Smith riuscì a raccogliere 11 milioni di dollari sufficienti per tenere a galla la compagnia e, nel 1976, Federal Express incassò un premio da 3,6 milioni di euro. Quattro anni più tardi, i profitti della società salirono a quasi 40 milioni di dollari con un fatturato lordo di quasi mezzo miliardo di dollari. Oggi, il valore della FedEx è stimato attorno ai 25-35 milioni di euro e la società rappresenta uno dei punti di riferimento nazionali e internazionali nel settore delle consegne ad alta velocità.

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