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Attesa dei market movers BCE ed NFP



Nulla di nuovo sotto il sole, con le borse in pressione ed il valutario che sta mostrando movimenti per lo più laterali sulle major, ad esclusione delle valute oceaniche.

I dati di oggi


Abbiamo ragionato ieri sull’inizio di una nuova potenziale guerra delle valute e oggi sarà una giornata d’attesa, verso il tandem che comincerà domani tra BoE, BCE e NFP americani di venerdì. Ieri il PMI delle costruzioni inglese ha dato conferma di come la sterlina possa considerarsi una valuta in grado di reagire secondo logica alle pubblicazioni macroeconomiche.


Con un 64.6 superiore alle aspettative pari a 61.5 ed al precedente 62.1, la sterlina è andata a reagire in maniera importante, chiaramente nel brevissimo periodo, ed oggi sul PMI dei servizi, atteso a 59 contro un precedente 58.8 potrebbe succedere esattamente lo stesso (come vedremo tra poco nei livelli tecnici).In attesa anche le vendite al dettaglio dell’area euro alle ore 11, con attese pari a +1.5% sul mese di dicembre ed un ISM non manifatturiero americano in pubblicazione alle ore 16 con attese pari a 53.7 ed un precedente 53, ma questo potrebbe non rappresentare un market mover importante. Un’ultima nota, prima di passare ai livelli tecnici, per il dollaro neozelandese che, questa notte, ha reagito positivamente di fronte alle buone pubblicazioni sul fronte disoccupazione, dove è stato rilevato un dato pari a 6.0% , pari alle aspettative ed in miglioramento rispetto al 6.2% precedente, il che conferma come la RBNZ potrebbe essere la prima banca a rialzare i tassi di interesse.





QUADRO TECNICO


EurUsd: il mercato non ha fornito grandi spunti operativi essendo rimasto in laterale per tutto il tempo. Su un 4 ore ci troviamo ancora sotto la media a 21 che insieme a 1.3540 potrebbe fornire delle resistenze dove pensare a vendite di euro, tenendo conto che un superamento a rialzo di 1.3575 (una decina di punti di tolleranza) potrebbe lasciare spazio a ripartenze verso 1.3600 ed in estensione 1.36 ¼. In caso di approfondimento sotto 1.3485 è possibile ipotizzare tentativi di superamento di 1.3475 con 1.3460 e 1.3440 potenziali livelli di arrivo.

UsdJpy: tenuta delle resistenza durante la mattinata e mercato che ha provato salite durante il pomeriggio e le prime ore della notte, con l’area di 101.75 che effettivamente è risultata molto ostica e ha contenuto i prezzi. Siamo ora sotto la media a 21 a 4 ore all’interno di un canale di correzione rialzista che potrebbe fornire spunti di ripartenze a ribasso in caso di rottura di area 101.05. Dovessero tenere i supporti (da valutare su un orario) è possibile pensare a prezzi che rimangono all’interno del canale evidenziato con sempre 101.50 da curare come potenziale livello di rottura.

EurJpy: situazione tecnica simile a quella vista su UsdJpy con l’area di 137.40 che ha tenuto senza portare a rotture rialziste. Il mercato ora si trova sotto la media mobile a 4 ore con la possibilità di puntare nuovamente i livelli di minimo sui quali valutare eventuali frenatesu time frame orari, con l’idea che una rottura ribassista di area 136.20 potrebbe portare a tentativi di raggiungimento di 135.90, con una tolleranza di almeno una quindicina di punti oltre a questo per pensare ad approfondimenti importanti.

GbpUsd: buona tenuta delle resistenze viste sul cable in mattinata, che si sono riproposte durante la nottata di oggi. Siamo ora di fronte a pressioni ribassiste di breve in attesa del dato di metà mattina, con 1.6290 livello da curare per pensare ad estensioni fino ai minimi che se raggiunti potrebbero portare a prime estensioni verso 1.6230, livello da superare per vedere tentativi di partenza verso 1.6210. Per risalire, crediamo sia d’uopo curare l’area di 1.6355/65 oltre la quale il mercato potrebbe partire bene a rialzo, verso 1.6415. L’idea di pensare ad acquisti sui primi minimi per sfruttare eventualmente il buon dato pubblicato potrebbe non essere malvagia con strategie difensive per sfruttare eventuali rotture a ribasso su un dato brutto.

AudUsd: l’attesa è stata una buona strategia sull’aussie, dove una divergenza ribassista ha riportato i prezzi in area dei supporti precedenti e della media a 21 oraria. Qui è possibile pensare ad acquisti in stop sopra 0.89 ¼ o in limit intorno a 0.88 ¾, con l’idea che un ritorno sotto area 0.8855 possa portare a tentativi di estensione verso 0.88 ¼.


Articolo redatto da Matteo Paganini
Chief Analyst DailyFX
Forex Capital Markets FXCM

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