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Analisi dei mercati. Occhi puntati sulla sterlina



Dopo l’euforia cha ci ha accompagnato durante le prime ore della mattinata di ieri, dopo che la Bank of Japan, come sappiamo, è andata a raddoppiare i piani di stimoli al settore bancario al fine di migliorare il trasferimento del credito all’economia reale, tutto si è come d’un tratto fermato, ma siamo pronti a scommettere che gli aumenti di volatilità sono vicini.

Spunti di riflessione


Ci troviamo di fronte ad un momento di indecisione del mercato, un momento di pausa che si percepisce dal fatto che le borse stiano consolidando sui massimi e che il dollaro si trovi in fase di correzione,
con la sterlina sugli scudi dopo l’unico dato non brillante ultimamente rilasciato (ieri l’inflazione ha visto un +0.5% contro un +0.6% atteso su base mensile ed un +1.9% contro un +2.0% sull’anno), lo yen che dopo aver tentato uno strappo ribassista si trova ancora in una situazione di forza relativa (se analizzata nel breve periodo contro il biglietto verde) ed il, scusate il gioco di parole, sempre verde euro, che sta battendo nuovi massimi contro il dollaro americano (pur essendo stato rilasciato un indice ZEW ben inferiore rispetto alle aspettative ed al dato precedente – 55.7 vs 61.5 e 61.7), come se fosse una novità. Un quadro del genere, con le materie prime che riescono a mantenere i guadagni di breve periodo e con l’oro che fornisce i primi segnali di potenziali ripartenze anche di medio periodo (se osserviamo un grafico giornaliero le medie a 21 e 100 stanno per incrociare a rialzo, con l’area di resistenza rappresentata dalla trendline ribassista principale in test ed i prezzi che potrebbero trovare dei buoni supporti in area 1,250/70) è da considerare potenzialmente molto ben impostato per attendersi aumenti di volatilità che possono essere sfruttati operativamente, considerando anche il fatto che il franco svizzero, valuta ancora da considerare come rifugio, vede dei leggeri flussi di acquisto pur non trovandoci di fronte a situazioni importanti (e nemmeno potenziali) di risk off.


Anche oggi Regno Unito


Ormai i paragrafetti dedicati al Regno unito ed alla sterlina si rincorrono su queste pagine, ed oggi sarà il turno della Bank of England che alle ore 10.30 rilascerà le minute relative all’ultima riunione del board e, contemporaneamente, ci verrà comunicato il tasso di disoccupazione, atteso in linea con la precedente rilevazione del 7.1% e che, in caso di miglioramento, potrebbe portare a repentini apprezzamenti del pound, dopo i tentativi falliti ieri mattina di rottura dei supporti di breve periodo.


QUADRO TECNICO


EurUsd: la moneta unica europea si trova sopra la media a 21 periodi oraria che insieme all’area che passa intorno a 1.37 ¼, rappresentata da punti statici precedenti e dal passaggio della media a 21 periodi a 4 ore potrebbe rappresentare una buona area di supporto sulla quale valutare acquisti di euro, con l’idea che un ritorno sotto 1.3695 potrebbe cominciare a portarci a valutare eventuali estensioni ribassista verso il più importante livello di 1.3665 che, se superato, potrebbe lasciare spazio a buone discese verso 1.36 ¼/10, da seguire, a questo punto, affidandosi ad uno stocastico a 4 ore in divergenza doppia ribassista. Questo rappresenta però uno scenario difensivo sul principale, da valutare su un orario, dove il mercato potrebbe tenere i supporti e tentare dapprima di raggiungere i massimi di ieri e di stanotte, ed eventualmente, in estensione, 1.3810.

UsdJpy: buona correzione dello yen dopo la discesa sulla decisione della BoJ, con i prezzi fermatisi, se osservati su un grafico orario, nei pressi della media a 100 periodi e sopra i punti statici precedenti che potrebbero intervenire come livelli di supporto sui quali cominciare a valutare eventuali acquisti di dollari, tenendo conto che si rendono comunque possibili estensioni di breve fino alla più importante area di 101.85, corrispondente anche alla parte bassa del canale ribassista di correzione. Ripartenze, in caso di tenuta dei primi supporti visti, potrebbero portare al raggiungimento di area 102.40 ed in estensione 102.60, mentre in caso di tenuta degli ultimi visti, rispettivamente verso 102.15 e 102.30. Approfondimenti sotto 101.75 potrebbero portarci a valutare estensioni verso area 101.50 e 101.35.

EurJpy: 140.00 rimane l’area di supporto più importante da seguire prima di valutare eventuali rotture ribassiste in grado di condurre la quotazioni verso estensioni che possono partire dai 30 punti ed approfondire anche verso 139.25, ma fino a quando non raggiungeremo tale livello di attenzione il mercato potrebbe sfruttare i supporti intermedi passanti per 140.25/30 per tentare delle ripartenze dapprima verso i massimi della notte ed, eventualmente, in estensione verso 141.30.

GbpUsd: molto buona la tenuta della sterlina sui supporti indicati ieri nel nostro feed RSS (che trovate in home page del sito www.fxcm.it), con i prezzi mantenutisi sopra le medie orarie, ancora impostate a rialzo, sulla parte alta del canale ribassista di correzione dopo però una perdita di momentum che non ha portato al compimento di nuovi minimi. Questo potrebbe far nascere in noi l’idea di acquistare sterline tra i prezzi attuali e 1.6670, tenendo conto che in caso di rottura ribassista di area 1.6645 il mercato potrebbe tentare delle estensioni verso 1.66 ¼, area che se non superata di una trentina di punti non ci farebbe considerare forti estensioni a ribasso. Una ripartenza diretta sopra 1.6715 potrebbe essere il primo campanello d’allarme per valutare estensioni rialziste, che se dovessero superare 1.6730 potrebbero portare all’avvicinamento ai massimi.

AudUsd: situazione di limbo per il dollaro australiano che, dopo il tentativo di discesa impostato ad inizio di settimana seguendo l’impostazione suggerita su un 4 ore dallo stocastico che ha cominciato a seguire i prezzi mostrando la possibile formazione di una fase laterale, sembra aver perso momentun andando a fornire spunti valutativi che non vedono ancora possibilità chiare di impostarsi long, ma che cominciano a far perdere consapevolezza nel rimanere short, cosa che si può comunque fare fino a quando l’oscillatore non dovesse girarsi definitivamente a rialzo. Sopra 0.9055 il mercato potrebbe, nel breve, essere pronto a ripartenze verso 0.90 ¾, mentre in caso di discesa sotto area 0.8985 potremmo assistere a tentativi di ribassi con la prima area di attenzione rappresentata da 0.8960.

Ger30 (Dax): congestione per il Dax, che si sta mantenendo tra 9,600 e 9,700, livelli da seguire per valutare eventuali ordini OCO per lavorare su rotture rialziste o ribassiste, con l’idea di sfruttare eventuali rotture a ribasso come strategie difensive su eventuali posizionamenti long da valutare su un grafico a 4 ore, dove i prezzi si stanno ben mantenendo sopra la media a 21 periodi, supporto che potrebbe riportare dapprima verso i massimi ed eventualmente, in estensione, verso 9,740/60.

Oro (XauUsd): restringimento di volatilità sull’oro, con l’area passante tra 1,312 e 1,314 che potrebbe ancora rappresentare un buon supporto, da poter sfruttare con l’idea che un ritorno sotto di essa potrebbe portare al cammino all’interno di un canale ribassista creato congiungendo i massimi decrescenti orari e traslando tale riga sui minimi.


Articolo redatto da Matteo Paganini
Chief Analyst DailyFX
Forex Capital Markets FXCM

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