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Gli Stati Uniti guidano la ripresa



Dopo i movimenti direzionali di breve periodo che abbiamo avuto modo di commentare durante gli scorsi giorni il mercato ha preso una pausa. E’ arrivato il momento per girare le proprie aspettative oppure quanto visto potrebbe continuare?

Accordo sul budget USA. Soltanto buone notizie dall’America


Un accordo sul budget che prevedrebbe tagli automatici della spesa pubblica pari a 60 miliardi in due anni, con una riduzione del deficit di circa 23 miliardi, che potrebbe essere raggiunto in America così da evitare il rischio di default il prossimo 15 gennaio ha portato il dollaro americano a frenare le proprie perdite dopo che durante le prime ore del pomeriggio il movimento a ribasso del biglietto verde stava prendendo corpo.
Un ulteriore buona notizia dunque dall’America che vede la propria strada di ripresa sempre più in discesa, stando agli ultimi dati pubblicati che stanno risultando decisivi nella creazioni di aspettative razionali circa la potenziale implementazione dell’ormai famoso tapering del QE.
La nostra idea la conoscete ed i movimenti vissuti ieri, anche sulle borse americane, non sono a nostro avviso sufficienti per cambiarle.


Niente dati per oggi


Sarà dunque l’occasione per valutare se i flussi di capitale saranno pronti a proseguire sulla strada delle correzioni intraprese ieri ovvero se torneranno a muoversi nella direzione intrapresa negli ultimi giorni. A nostro avviso i mercati non sono ancora pronti a storni importanti, per cui crediamo che si possa continuare sulla strada di una forza dell’euro e di sterlina, di debolezza di yen e di borse Usa sostenute.


QUADRO TECNICO


EurUsd
: euro ancora forte che ha tenuto i supporti ed ha compiuto come da aspettative nuovi massimi. Poi la correzione che non ha fatto approfondire oltre il punto considerato nei giorni scori come livello sul quale valutare nuovi massimi, ossia 1.3745. Ci troviamo ora sopra la media mobile a 21 oraria che insieme a 1.3730 potrebbe fungere da supporto per valutare acquisti di moneta unica che se dovesse raggiungere quota 1.3780 potrebbe tentare delle accelerazioni oltre i massimi con potenziali punti di arrivo in area 1.3830. Per valutare eventuali discese occorre a nostro parere attendere il superamento di area 1.3720, con 1.3690 come potenziale livello di supporto che deve essere superato di almeno 20 punti per far girare lo scenario definitivamente.

UsdJpy: dopo alcuni tentativi altalenanti di rottura dell’area passante per 103.10 (con un rischio comunque molto contenuto per chi li ha lavorati da subito) il mercato è riuscito a rompere a ribasso facendo sì che la strategia difensiva andasse a buon fine. Ci muoviamo ora in sopra l’area di 102.50, che ha funzionato da supporto statico e che potrebbe far da attrazione per i prezzi che potrebbero tentare di arrivare a quota 102.40, prima di pensare a risalite in pull back di area 102.80. Sotto 102.30 iniziano a crearsi possibilità interessanti di accelerazioni verso la figura.

EurJpy: brutta la price action dell’EurJpy che non ha mostrato aumenti di volatilità sui livelli pensati. Questo ci fa rivalutare le aree di posizionamento di ordini, con l’attenzione rivolta a 140.65 per valutare eventuali accelerazioni ribassiste nell’ordine dei 50 punti, area dove comunque potrebbe essere possibile lavorare in acquisto (a partire da 140.80) per valutare eventuali ripartenze a rialzo verso 141.75 ed in estensione i massimi.

GbpUsd: buona la tenuta di 1.6415 che ha fornito opportunità di acquisto che hanno fatto rivedere i massimi in mattinata. Il mercato si è poi mantenuto all’interno di un range tra 1.6415 e 1.6460, che valuteremo come livelli sui quali impostare un’operatività long (rispettivamente in limit ed in stop, con il secondo livello da valutare operativamente oltre 1.6475 – ci scusiamo per ieri dove abbiamo indicato quest’ultimo livello con la big figure sbagliata, ma crediamo si capisse cosa intendevamo).

AudUsd: il dollaro australiano ha mostrato dei buoni spunti rialzisti in grado di toccare l’area passante per 0.9150 prima di partire nuovamente a ribasso. A nostro parere vale la pena ragionare su time frame più elevati dell’orario, con un 4 ore a comandare le scelte di posizionamento che potrebbero prevedere nuove short in caso di approfondimento sotto area 0.9070 o in caso di retest dei massimidi 0.9160 per il buon R/R offerto. Siamo infatti sotto la media a 100 che sta fungendo da resistenza insieme ai punti statici precedenti e di fronte alla potenziale conferma di una divergenza ribassista tra prezzi e stocastico.

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