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Cure termali gratis INAIL 2013



L'INAIL PAGA INTERAMENTE LE CURE TERMALI COMPRESO IL VIAGGIO DI SOGGIORNO, SCOPRI I REQUISITI.

L'Inail rimborsa le spese di viaggio e di soggiorno alle persone cui viene riconosciuta una malattia di tipo professionale o causata da infortuni sul lavoro. In linea generale il periodo necessario per un ciclo di cure termali deve essere incluso nelle ferie. In caso di urgenza sono previsti congedi straordinari retribuiti.

Chi ha diritto alla prestazione:

  • Lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale, durante il periodo di INABILITA’ TEMPORANEA ASSOLUTA
  • Titolari di rendita per i quali non sia scaduto l’ultimo tempo di revisione.
  • Malati di silicosi o di asbestosi senza limiti di tempo.
Non sempre la richiesta del contributo da parte del lavoratore è accolta. In questi casi i cittadini possono fare ricorso. I titolari di un assegno di invalidità e tutti gli altri assicurati, con la documentazione sanitaria alla mano, devono rivolgersi alla Direzione generale, in particolare al Coordinamento generale medico legale. Se però seguono delle cure termali da più di cinque anni, devono inoltrare il ricorso alla Direzione Regionale del territorio di residenza. 

Entro i termini di revisione della rendita (10 anni in caso di infortunio, 15 in caso di malattia professionale) e a giudizio del medico dell'INAIL, i lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale possono usufruire, nei limiti posti dalla vigente legislazione, di cure idrofangotermali e soggiorni climatici. Le spese di viaggio e di soggiorno in alberghi convenzionati sono a carico dell'INAIL sia per l'invalido che per l'accompagnatore, se viene dimostrata la necessità della sua presenza.
  
Come si ottiene la prescrizione:
La richiesta di cure idrofangotermali deve essere presentata dall'interessato, corredata da un certificato medico che attesti la menomazione e il tipo di cura termale indicata, nonché la tipologia di acqua termale.
Il medico dell'INAIL accerta che le terapie richieste siano concesse a norma di legge e qualora lo giudichi utile ai fini curativi, dispone l'effettuazione di controlli e accertamente specialistici.


Durata della prestazione:
Il ciclo di cura ha una durata di 15 giorni (12 di cure più 3 di viaggio).


Quali malattie
Il Ministero della Salute ha pubblicato, allegato al D.M. 15 dicembre 1994 e richiamato da un successivo decreto nel Marzo del 2001, l’elenco delle patologie curabili appunto con le acque termali. Nella richiesta dovrà essere indicata la diagnosi corrispondente ad una delle patologie riportate di seguito:
- Malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie;
- Rinopatia vasomotoria;
- Bronchite cronica semplice accompagnata a componente ostruttiva;
- Malattie cardiovascolari;
- Postumi di flebopatie di tipo cronico;
- Malattie ginecologiche;
- Sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva;
- Leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche;
- Malattie dell'apparato urinario;
- Calcolosi delle vie urinarie e sue recidive;
- Malattie dell'apparato gastroenterico;
- Dispepsia di origine gastroenterica e biliare; sindrome dell'intestino irritabile nella varietà con stipsi;
- Malattie reumatiche;
- Osteoartrosi ed altre forme degenerative;
- Reumatismi extra-articolari;
- Malattie dermatologiche;
- Psoriasi;
- Dermatite seborroica ricorrente.

4  commenti :

  1. come mai oggi l'inail non mi ha concesso autorizzazione al soggiorno ma solo l'autorizzazione alle cure? Pur essendo titolare di rendita?GRADIREI UNA RISPOSTA GRAZIE

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    1. Non le hanno specificato la motivazione?

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  2. Da 6 anni usufruisco delle cure termali INAIL sede di Bologna con soggiorno, per MP (con rendita) esiti di ernia discale L5-S1 spondiloartrosi lombare e frattura del 2°-3°-4° metatarso piede sx.Questo anno mi concedono le cure termali nello stesso stabilimento balneare di Cervia senza il contributo del soggiorno.La motivazione è per un risparmio dei costi e il contributo del soggiorno,viene concesso a infortunati con ridottissima capacità di deambulazione.Gradirei sapere il vostro parere e come posso al meglio gestire il ricorso. UN caro saluto: idebon@libero.it

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    1. In tempi di crisi cercano tutti di tirare la cinghia, quindi non c'è da stupirsi se alcune agevolazioni che in passato venivano date per scontate, adesso vengono centellinate da parte dell'INAIL. Per quanto riguarda il ricorso, tutto dipende dalle effettive condizioni di disagio personale che, viste le sue premesse, non metto assolutamente in dubbio. La sensibilità del giudice sarà il vero ago della bilancia.

      Saluti.

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